Chi siamo

L’ASSOCIAZIONE “GIUSEPPE BOVARA” DI LECCO

L’origine dell’Associazione

 Nel febbraio 1970 un piccolo gruppo di cittadini dava vita alla Associazione di ricerche storiche Giuseppe Bovara, per promuovere studi sul territorio, tutelare monumenti ed ambiente, stimolare iniziative nella scuola.

L’intitolazione dell’Associazione all’ingegnere-architetto lecchese Giuseppe Bovara (1781-1873) non era casuale: infatti si trattava di un personaggio dimenticato, che in realtà aveva contribuito a conferire un primo piano di sviluppo razionale alla nascente città, col decoro e l’ingegno derivatigli dalla scuola del Cagnola; aveva condotto la sua grande ditta di seta valorizzando artigiani del legno e della meccanica; aveva profuso il suo patrimonio costruendo per la sua città gratuitamente la chiesa principale, il Teatro della Società e l’Ospedale, ora Municipio; aveva raccolto memorie e cimeli cittadini in un museo aperto ed apprezzato.

Una delle battaglie più difficili venne condotta negli anni Settanta, insieme con molti amici, fra cui Antonio Cederna e Giuseppe Nangeroni, per rendere più intelligente il tracciato della attuale Superstrada o Statale 36 fra Lecco e Colico; si cercò poi di censire e tutelare gli edifici minori di culto sia in città che lungo la Riviera orientale del Lario e alcune antiche officine; si avviò una raccolta iconografica su Lecco; si caldeggiò il restauro della Casa dei Governatori spagnoli per la civica biblioteca Uberto Pozzoli; si raccolsero scritti del Bovara, del Ghislanzoni e dello Stoppani, curando una mostra sull’opera dell’architetto Bovara, organizzando convegni nazionali, tra i quali nel 1977 uno intorno a “Il pensiero religioso e civile di Antonio Stoppani”.

Fu il risultato di questo convegno a stimolare la pubblicazione degli atti, costituendo così il primo fascicolo della rivista “Archivi di Lecco” nell’autunno del 1978. Punto di riferimento per tanti giovani e per gli appassionati di storia arte e folclore, è divenuto l’impegno più determinante, con la pubblicazione di 96 fascicoli entro il 2003, accanto alla stampa di tesi e di diverse pubblicazioni, divulgative e scientifiche, divenute l’avvio di molte ricerche, specialmente nel settore della storia economica dell’Ottocento e dell’archeologia industriale.  

 

La ricostituzione

 Per adeguare l’Associazione alle norme di legge, essa è stata ricostituita da alcuni ricercatori nel 2004, con un nuovo statuto sulla falsariga del precedente.

Soci fondatori: Emilio Amigoni, Michele Benini, Angelo Borghi, Giovanni Borroni, Lorenzo Brusetti, Massimo Cogliati, Carlo Francesco D’Alessio, Pietro Dettamanti, Pierfranco Mastalli, Natale Perego, Silvio Puccio, Gianfranco Scotti, Oleg Zastrow.

Presidente onorario:  Aroldo Benini, deceduto nel 2007.

Consiglio direttivo per il triennio 2007-2009: Angelo Borghi (presidente), Massimo Cogliati, Carlo D’Alessio, Pietro Dettamanti, Gianfranco Scotti.

L’Associazione mantiene la cura e la responsabilità redazionale della rassegna “Archivi di Lecco e della Provincia”.